Sicurezza

LA MONTAGNA VA AFFRONTATA CON CONSAPEVOLEZZA!

Nonostante le Dolomiti del Cadore siano percorse da sentieri, praticabili d’estate e d’ inverno, ben curati, battuti e segnalati e nonostante la presenza di una ricca rete di rifugi alpini, collegati tra loro, che garantisce una articolata forma di assistenza, “la montagna – sottolineano le Guide alpine che hanno fornito le gradzioni di difficoltà che seguono – è sempre e comunque da considerarsi un terreno dove essere prudenti.”

Per frequentare l’ambiente montano sono indispensabili: un buon allenamento psicofisico e l’equipaggiamento adatto a fronteggiare qualsiasi condizione atmosferica che in quota può cambiare all’improvviso. Ecco allora che è necessario indossare scarpe e abbigliamento adeguati alla stagione giacca a vento, berretto e guanti se fa freddo.

Nello zaino non devono mancare
: biancheria di ricambio, pila frontale, alimentazione energetica e facilmente assimilabili dall’organismo, liquidi con aggiunta di integratore salino.

In terreno innevato è importante avere una conoscenza, anche elementare, delle caratteristiche del manto nevoso.

L’attrezzatura ricopre un ruolo primario. È importante avere con se: ARTVA-PALA-SONDA. Si tratta di un’attrezzatura che deve essere conosciuta bene, quindi le esercitazioni sono indispensabili. Da ricordare che è fondamentale consultare il bollettino NEVE E VALANGHE della zona in cui si intende fare la gita, oppure chiedere informazioni all’ufficio Guide Alpine locale.

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GRADI DI DIFFICOLTÀ SU TERRENO INNEVATO

WT1 – Escursione facile con ciaspe o racchette da neve
Con una pendenza inferiore ai 25°. Nell’insieme piatto o poco pendente. Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze. Nessun pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte. Conoscenze di valanghe non necessarie.

WT2 – Escursione media con ciaspe o racchette da neve
Con una pendenza inferiore ai 25° ma con pendii ripidi nelle immediate vicinanze. Pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte. Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT3 – Escursione impegnativa con ciaspe o racchette da neve
Con una pendenza inferiore ai 30°. Nell’insieme poco o moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi. Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti corti non escluso. Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT4 – Itinerario alpino con ciaspe o racchette da neve

Con una pendenza inferiore ai 30°. Moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti, parzialmente cosparsi di roccette. Ghiacciaio povero di crepacci. Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti con rischio di ferimento. Pericolo di cadute esposte non escluso. Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Conoscenze di base dell’ambiente alpino. Buona tecnica di progressione.

WT5 – Itinerario alpino impegnativo con ciaspe o racchette da neve

Con una pendenza di 35°. Ripido. Brevi passaggi ripidi1 e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio. Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini. Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Buone conoscenze dell’ambiente alpino. Sicurezza nella progressione.

WT6 – Itinerario alpino difficile con ciaspe o racchette da neve

Con una pendenza superiore ai 35°. Molto ripido. Passaggi molto impegnativi e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio ricco di crepacci. Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini. Buone conoscenze nella valutazione del pericolo