Il Forte di Monte Tudaio

Il monte Tudaio è una meta escursionistica irrinunciabile. Il panorama maestoso spazia dalle valli del Piave e dell’Ansiei ai Brentoni e al Crissin, dal Popèra Valgrande a Cima Bragagnina e al Cornon. Proprio per la posizione, che permette il dominio a 360° sulle valli circostanti, agli inizi del ‘900 il Genio Italiano fece costruire sulla sommità il potente impianto fortificatorio per sbarrare le provenienze nemiche dalla Val Ansiei, dal Comelico e dalla Carnia.

Venne costruita dunque l’ardita strada che dalla Val Ciariè (897 m) risale ancor oggi a larghe svolte il largo costolone occidentale del monte fino alla cima, toccando le località di Pian de Liberal (1200 m), Pian delle Mede (1400 m), La Busa (1551 m) e Col Muto (1996 m). Si tratta di una strada a piani inclinati, della lunghezza complessiva di 8200 metri, sviluppata per tutto il percorso su grandiose falde di roccia e sostenuta per lunghi tratti da muri di scarpa, con una larghezza tra i 2,5 ed i 3 metri e con una pendenza media del 18% nel primo tratto e del 12% nel secondo.

Durante il I conflitto mondiale gli austriaci, dopo circa un anno di occupazione, venuto il loro momento di ritirarsi, distrussero il forte in due fasi successive: i pezzi delle cupole e delle avancorazze furono scagliati verso i dirupi della Val Ciariè e della valle del Piave. Dal 2001, in seguito a stanziamenti europei e all’entusiasta opera di appassionati e volontari di Vigo di Cadore, il monte costituisce l’attrattiva principale di un percorso culturale, opportunamente documentato da guide e pannelli esplicativi. Una variante della mulattiera è rappresentata dal “sentiero dei Mede”. Lo si imbocca a Pinié di Vigo di Cadore nei pressi dello chalet “Pino solitario” a quota 880 m, sale nella pineta, supera il Giao de Ciariè e porta alla cima attraverso alcuni gradoni di roccia protetti da cordino metallico.
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Foto: il forte del monte Tudaio – sullo sfondo cima Bragagnina (Fabrizio Dolmen)