Monte Piana

Dal lago d’Antorno, appena sopra Misurina, per forcella Bassa e forcella Alta, percorrendo il sentiero CAI n. 122 si arriva sul Monte Piana. D’inverno l’escursione è superlativa. Il sentiero e la strada militare sono battuti e percorsi da motoslitte autorizzate dagli Enti locali.

Dal rifugio Bosi, quota 2205 m, si gode un panorama dolomitico a 360° con le Tre Cime di Lavaredo e i Cadini di Misurina in primo piano.
Luogo simbolo della Grande Guerra, il Monte Piana è un museo a cielo aperto. Percorrendo il sentiero storico si possono visitare le postazioni dove l’esercito italiano e quello austroungarico si sono contrapposti per 29 mesi. I caduti sono stati 14.000. Lungo il teatro di guerra, su entrambi i fronti, sono ancora evidenti le trincee, i crateri provocati dalle bombe e si possono vedere i resti di baracche e di una cucina da campo. Le truppe italiane abbandonarono il Monte Piana e il fronte dolomitico il 3 novembre 1917 in coincidenza con l’attacco austriaco di Caporetto.

D’inverno, con la neve, si consiglia di tornare al lago d’Antorno per il sentiero CAI numero 122.

D’estate, giunti a forcella dei Castrati si scende l’omonimo vallone, con il sentiero 111 (parzialmente attrezzato) che conduce a Val di Rinbianco da dove, lungo il sentiero n. 108, si risale in direzione Malga Rinbianco e da li si torna al lago d’Antorno.
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Foto: le Tre Cime di Lavaredo viste da Monte Piana (Silvia Bona)