Taulàs da monte

Si giunge all’Alpe di Sènes (1230 m) attraverso la comoda strada asfaltato “degli Alpini”. Lasciate le vetture, si procede per la strada sterrata che, a destra del caratteristico capitello dedicato alla Madonna, si inoltra nel bosco sino ad una prima baita privata (Taulà dei Zotele – località Bouies). Subito prima della baita, a sinistra, inizia il sentiero che transita per i ruderi del Taulà dei Polonies (ricostruito a lato).

Si sale ora in ombrosa faggeta sino alla Ciopa de Bouies (ruderi Taulà dei Carle), e in breve al punto panoramico della Sentinella (1624 m). Lungo la dorsale sono evidenti delle trincee risalenti ai moti del 1848, quando i cadorini guidati da Pier Fortunato Calvi combatterono gli austriaci.

Grazie anche ai recenti tagli del bosco da legname (“viza”) si godono da qui ampi panorami sull’intera valle del Boite e oltre, dalle Dolomiti d’Ampezzo a quelle d’Oltrepiave. Alla Cioupa de Duoe si trova il ricostruito Taulà dei Ruseco, e mezz’ora più avanti lo storico Taulà de la Frates (1715 m). Si sale ora per irto versante sino alla splendida radura di Ciampolòngo (1920 m), con spettacolare panorama sulla valle e sulla parete sud delle Rocchette, con le cime di Ciampolòngo, Sorarù, Ruoibes e Prendèra.

Si scende in breve al Taulà dei Cianpe, al confine tra le Regole di San Vito e Borca: fino agli anni ‘60 tutta questa zona, ora inselvatichita, era adibita a prato per lo sfalcio del fieno a fine estate. Superata una sorgente a destra (Fontana de la Scalfaria: la scalfaria è il nome dialettale con cui si indicava il Tasso barbasso, presente in zona) si scende a sinistra per strada sterrata (sentiero n. 458) trovando sulla destra l’ultima delle baite dell’escursione (Taulà de la Regoietes, 1560 m). Si riprende la strada sterrata sempre in discesa rientrando a Sènes.
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Foto: uno dei fienili dell’itinerario, il Taulà de La Frates (Mauro De Vido)